le persone che mi hanno portato via da casa la prima volta, sono due.
una delle due conosce casa mia, sa bene com'è essere gente di safeport.
mi dispiace non vedere la sua brutta faccia in sala comune, la mattina appena sveglia. mi fa ricordare che sono stata via tanto e che certe cose sono cambiate.
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scotch
shaken not stirred
c'erano tante cose da dimenticare.
c'è voluto un grande impegno per evitare di sentirne la mancanza. ho lavorato più degli altri, per più tempo, ho rubato di più, preso più pugni di tutti, più sputi e sono stata messa all'angolo più volte nello stesso giorno. ho scritto a summer fino a quando non sono riuscita ad evitare di vendere il cortex, ma quando poi l'ho fatto, è stato un sollievo: non avevo più niente che mi ricollegasse a Greenfield, alla disperata necessità di mettere il culo su una nave e partire. non avrei più avuto voglia di partire e correre a cercare la Duchessa.
nelle baraccate, come la prima volta che ci siamo incontrati.
e fortuna che stavolta nevicava, o la sensazione di deja-vu sarebbe stata insostenibile.
come faccio a controllare mia madre dello spazio?
come faccio ad evitare che mia sorella si ubriachi e vada a cercarlo?
come faccio ad essere responsabile, con la manetta di una nave fra le dita?
Etichette: flying dutchess, greenfield, hopfkins, james, principessa, safeport
people (1)
ci fossero tante donne in giro
quanti sono gli uomini che incontro
(quando meno me lo aspetto)
(quando meno me lo aspetto)
a quest'ora sarei l'ape regina
in un fottuto alveare straboccante di miele.

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