soy un perdidor

Questo blog è legato ad un personaggio frutto di fantasia. Il personaggio in questione si muove all'interno del gdr-online Ballad of Serenity e pertanto qualsiasi coincidenza o riferimento a persone e fatti realmente esistenti, sarà sempre puramente casuale.

NB: il personaggio non è in grado di leggere o scrivere. Tutti i testi presenti nel blog sono quindi da considerarsi come interpretazioni dei suoi pensieri o delle sue sensazioni e non come estratti da un qualche suo diario personale - che non possiede, nè potrebbe comunque compilare.

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Volevo mandare un messaggio a Jack, ma poi mi sono ricordata che non c'ho più il suo contatto. Così mi sono rimessa a lavorare. Ho sostituito i vetri e poi ho un po'girato con la jeep per controllare i campi. Una mela a Bistecca, una controllatina alla portiera del pick-up che non si chiude bene, una capatina al mercato, il pranzo in un angolo. Qualsiasi cosa che non mi faccia pensare, va bene. Nessuno si aspetta che io pensi a qualcosa. Penso solo ai regali di Ritter e Neville. Ancora non mi sono messa gli occhiali e tengo la piuma verde in serbo per un'occasione speciale (poteva essere ierisera? no, non è il caso di farsi belle per salutare qualcuno che va, meglio per qualcuno che arriva). Penso poco, penso al lavoro, penso alla canzone di Roonamei, non penso. Non penso a niente.

jugglin'



è stato il pensiero di Bistecca, quello stupido cavallo con il muso da coglione, che mi ha fatto tornare su Greenfield.

se sto su Safeport a fare il padre di famiglia denoattri, lascio Bistecca a qualcun altro. se sto su Greenfield, non cambia niente: mando i soldi a casa e mia sorella si ubriaca tale e quale ad ora, mia mamma se ne resta comunque chiusa in camera a piangere tutto il giorno.

allora sto su Greenfield.
almeno Bistecca sembrava contento di vedermi, quando sono infilata nelle stalle a salutarlo. o forse era la mela che gli avevo portato, ma è uguale.

mi piace la tipa-Mei: non fa domande scomode, mi lascia modo di svicolare se voglio, come faceva Sum. ancora non è che mi vada giù il pensiero di vederla salire sulla Duchessa, ma basta che ci parlo a terra e mi piace. è come se mi avesse fregato la donna, no? finchè non mi si mettono a limonare in faccia, perchè non posso andarci d'accordo?

che schifo, una donna che limona con una Wyoming.
bleh.

l'odore.

c'è qualcosa di sbagliato nell'allontanarsi dal ranch, ormai.
c'è chi tenta di portare via Summer da sè stessa,
c'è chi fraziona il mio lavoro prendendosene fette e briciole,
c'è chi semplicemente non sa niente e mai lo saprà.

ma io so che è sbagliato allontanarmi dal ranch.
sento che, al ritorno, le cose hanno un odore diverso.

a decision had to be made (cit.)

galoppino una sega,
io sto coi trattori.
ah!

thinkin'bout it.

le pareti di questo posto profumano di legno
(e di merda di cavallo, ma più che altro di legno)
il tetto non è di lamiera, il pavimento è un pavimento
ci sono un sacco di uomini silenziosi
con grossi cappelli che gli nascondono i sorrisi

e tutto è così fottutamente verde.

think about it